2012/12/13

1972/12/13 23:25 IT (17:25 HO): Depressurizzata la cabina di "Challenger" Cernan e Schmitt escono: ha inizio la terza ed ultima EVA

Giovedì 13 dicembre. Svegliati dalle note della canzone "Light my Fire" dei Doors, un famoso complesso rock statunitense, Eugene Cernan e Harrison Schmitt dopo aver sistemato le amache in cui hanno trascorso la loro ultima notte lunare e dormito particolarmente bene, soprattutto il geologo della missione, consumata la colazione e rivestiti delle preziose ed importanti tute che li proteggono dai pericoli dell'ambiente esterno, si preparano alla loro terza ed ultima escursione sulla superficie lunare. Alle 23:25 ora italiana, le 17:25 di Houston, il portello di "Challenger" viene aperto. Discesi i nove scalini che li separano dal suolo i due astronauti riaccendono subito la telecamera posta sul "Rover" che, anche oggi durante la loro attività programmata di sette ore, mostrerà in diretta agli abitanti del pianeta Terra gli straordinari luoghi lunari della valle di Taurus-Littrow.

Saliti a bordo delle "Jeep" elettrica i due si dirigono in salita tra sassi, piccoli crateri e la tanta polvere sollevata dalle quattro ruote della "Rover" verso il Massiccio Nord a circa tre chilometri dal punto di atterraggio del Modulo Lunare "Challenger" e che costituisce il punto di esplorazione denominato "Stazione numero 6".

Qui si trovano diversi grossi massi, rotolati dalle alte montagne Taurus il più grande dei quali è lungo dieci metri e alto sei e ribattezzato da Eugene Cernan "Tracy Rock" in onore della figlia Tracy. Mentre il geologo della missione Schmitt si occupa della raccolta dei campioni, il comandante di Apollo 17 si prodiga nello scattare numerose fotografie della zona, una delle più spettacolari esplorate durante tutte le missioni Apollo sulla superficie lunare.

Un'ultima occhiata dal finestrino di "Challenger" prima di uscire all'esterno. La "Rover" parcheggiata nei pressi del Lem è pronta per l'ultima lunga scorrazzata dei due uomini di Apollo 17 sulla superficie lunare (foto AP17-AS17-140-21353, scansione JSC).
Fotografato da Schmitt, il comandante Eugene Cernan si prepara a mettere in azione la Rover per la terza e ultima escursione nella spettacolare valle di Taurus-Littrow (foto AP17-AS17-140-21368, scansione JSC).
Il comandante dell'ultima missione umana lunare del XX secolo, Eugene Cernan. Sulla sua visiera dorata si riflette il fotografo Harrison Schmitt ed un puntino celeste...la nostra Terra! (foto AP17-AS17-140-21390, scansione JSC).
La Jeep lunare parcheggiata nei pressi della "Stazione 6" (foto AP17-AS17-140-21409, scansione JSC).
Lo scienziato Harrison Schmitt fotografato da Cernan davanti alla grande roccia denominata "Tracy Rock" dal comandante di Apollo 17 (foto AP17-AS17-140-21496, scansione JSC).
Panoramica delle foto AP17-AS17-140-21493, -21495 e -21496 scattate in serie da Cernan che ritraggono Schmitt, la "Tracy Rock" e la Jeep lunare.

Terminata l'esplorazione della "Stazione numero 6", risaliti a bordo della "Rover", Cernan e Schmitt si dirigono alla "Stazione numero 7". Dopo una breve permanenza con una nuova raccolta di campioni lunari, l'undicesimo e il dodicesimo terrestre a calcare il suolo di un altro corpo celeste ripartono verso una zona particolarmente interessante per i selenologi della NASA che guidano da Terra l'esplorazione dei due astronauti, la "Stazione numero 8", le cosiddette "Colline Scolpite". Parcheggiata l'auto i due affrontano la salita senza particolare fatica abituatisi ormai alla leggera gravità lunare. Dopo una sosta di circa un'ora ed aver raccolto alcuni campioni provenienti probabilmente dalla vecchia crosta lunare Cernan e Schmitt ridiscendono il pendio verso la Rover saltando a piedi uniti come i canguri e riprendono la strada verso il Lem.

Un'ultima fermata viene effettuata presso il cratere "Van Serg", la "Stazione numero 9", un sito selezionato dagli scienziati grazie alle fotografie scattate in orbita dalle precedenti missioni con la speranza di trovare tracce di una possibile attività vulcanica passata, simile a quella trovata durante la seconda EVA presso il cratere "Shorty", anche se non ancora confermata. Le analisi effettuate in diretta dal geologo Schmitt non danno però l'esito sperato: sul terreno non viene trovata nessuna traccia di materiale rosso escludendo l'ipotesi di un'origine vulcanica. 

Nonostante le insistite richieste di Schmitt di poter continuare per un'altra ora l'esplorazione della zona, da terra giunge l'ordine da parte del direttore del volo Gerry Griffin di tornare verso "Challenger".

Dalla "Stazione numero 6" è visibile in lontananza ai due astronauti il Modulo Lunare "Challenger" (foto AP17-AS17-139-21203, scansione JSC).
Harrison Schmitt carica i campioni di suolo lunare appena prelevati durante la fermata alla "Stazione numero 7" sulla Rover (foto AP17-AS17-146-22345, scansione JSC).
Prelievo di alcuni campioni del suolo alla "Stazione numero 8", ai piedi delle "Colline Scolpite" (foto AP17-AS17-146-22371, scansione JSC).
Schmitt accanto all'auto lunare durante l'esplorazione alla "Stazione numero 8", le "Colline Scolpite" (foto AP17-AS17-146-22387, scansione JSC).
Mentre Cernan e Schmitt raccolgono campioni di rocce e polvere lunare, la Jeep elettrica viene parcheggiata nell'immensa desolazione della "Stazione numero 9" (foto AP17-AS17-142-21817, scansione JSC).
Il comandante di Apollo 17 accanto al Rover al termine della raccolta dei preziosi campioni lunari nella "Stazione numero 9" (foto AP17-AS17-143-21857, scansione JSC).
Anche l'esplorazione della "Stazione numero 9" si è conclusa: Schmitt con un salto ha raggiunto il sedile della Rover. È giunta l'ora di tornare verso il Modulo Lunare (foto AP17-AS17-134-20453, scansione JSC).
Si ritorna verso quella che è stata la "casa lunare" per Cernan e Schmitt in questi tre giorni di permanenza sul suolo selenico, il Lem "Challenger" (foto AP17-AS17-134-20458, scansione JSC).

Ritornati a bordo della "Rover" ai piedi del Lem, prima di rientrare definitivamente all'interno di "Challenger" si svolge una breve cerimonia per celebrare con la missione Apollo 17 la conclusione del programma lunare americano. Inquadrato dalla telecamera a colori posta sulla "Jeep", il comandante del volo Eugene Cernan scopre una targa in acciaio posta su una delle quattro zampe del Modulo Lunare, quella della scaletta di discesa. Sulla targa sono raffigurati i due emisferi della Terra e della faccia visibile della Luna in cui sono segnati i vari siti dei precedenti cinque atterraggi. Sulla placca si trova anche un messaggio inciso, firmato dai tre astronauti e dal presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Si legge: "Qui l'uomo ha completato la sua prima esplorazione della Luna. Dicembre 1972, Anno Domini. Possa lo spirito di pace in cui siamo giunti, riflettersi sulla vita di tutta l'umanità".

Cernan scopre la targa che rimarrà sulla Luna a memoria dell'ultima missione umana sulla superficie selenica del XX secolo (foto AP17-AS17-134-20482, scansione JSC).
Foto AP17-AS17-134-20488, scansione JSC.
La targa lasciata sulla Luna a ricordo dell'ultima grande impresa umana al di fuori del pianeta Terra nel corso del XX secolo.

Terminata la breve ma intensa cerimonia, mentre Schmitt risale la scaletta ritornando all'interno del Lem, Cernan guida per l'ultima volta la "Rover" portandola ad una distanza da "Challenger" di circa un chilometro e mezzo in modo che al momento della partenza dalla Luna la telecamera guidata da Terra dal tecnico della NASA Ed Fendell possa riprendere il meglio possibile l'intera ascesa della parte superiore del Lem.

Ritornato saltellando ai piedi del Modulo Lunare prima di rientrare a bordo il comandante di Apollo 17 pronuncia queste parole: "Nel momento di lasciare la Luna e Taurus-Littrow ce ne andiamo così come siamo venuti. Dio voglia che si possa ritornare qui in pace e speranza per tutta l'umanità". Poi appoggiato lo stivalone sul primo gradino della scaletta aggiunge: "Ora che ho fatto l'ultimo passo che un uomo per un po' di tempo a venire compirà sulla Luna, voglio ricordare che la sfida affrontata dall'America oggi servirà a forgiare il destino dell'umanità di domani. Buona fortuna all'equipaggio di Apollo 17".

Alle 06:40 ora italiana di venerdì 14 dicembre, le 00:40 di Houston, il portello di "Challenger" viene chiuso. Verrà riaperto per pochi istanti dodici ore dopo affinché i due astronauti si liberino di tutto il materiale non indispensabile: zaini, macchine fotografiche svuotate dai preziosi rullini e vari attrezzi ormai diventati inutili.

Fino a quel momento però per i due astronauti, stanchi ed esausti per le sette ore e quindici minuti trascorsi all'esterno durante la terza EVA, è previsto un lungo periodo di riposo in vista di una delle fasi più emozionanti e delicate di ogni missione lunare, il "liftoff" dalla superficie selenica verso l'orbita dove li attende ormai da tre giorni il terzo protagonista dell'ultimo viaggio lunare umano del XX secolo, Ronald Evans.

Il comandante dell'ultima missione umana sulla Luna, Eugene Cernan, fotografato dal compagno d'esplorazione, Harrison Schmitt, dopo il rientro a bordo del Lem (foto AP17-AS17-145-2224, scansione JSC).
Il dodicesimo uomo a camminare sulla Luna, primo e finora unico scienziato ad esplorare il suolo di un altro corpo celeste, sorride soddisfatto davanti all'obiettivo della macchina fotografica "lunare" Hasselblad (foto AP17-AS17-134-20530, scansione JSC).
Le tute e i caschi riposti all'interno del Modulo Lunare al termine della terza ed ultima escursione nella Valle di Taurus-Littrow (foto AP17-AS17-134-20524, scansione JSC).