2012/12/17

1972/12/17: Dopo l'ultimo saluto alla Luna il ritorno verso la Terra dei tre di Apollo 17 sul quotidiano "La Stampa"

Il distacco dall'orbita lunare e il rientro verso la Terra di Cernan, Evans e Schmitt a pagina 13 nell'edizione de "La Stampa" di domenica 17 dicembre 1972 (dalla collezione personale di Gianluca Atti).

A bordo tutto "molto bene"

Apollo 17 ha iniziato la rotta per il rientro

Poco dopo mezzanotte il distacco della navicella dall'orbita circumlunare e l'immissione in traiettoria terrestre - L'arrivo nel Pacifico martedì sera

(Dal nostro corrispondente)  New York, 16 dicembre. Alle 18,33 di oggi (le 0,33 in Italia) l'Apollo 17 ha lasciato l'orbita lunare, incominciando il suo lungo viaggio di ritorno verso la Terra. Era l'ultima volta per almeno 10 o 20 anni che astronauti americani osservavano l'astro così da vicino; la sua colonizzazione è rinviata alla fine del secolo, o forse all'inizio del 2000. A Washington tuttavia si è diffusa la voce che i sovietici tenteranno entro un decennio lo sbarco sulla Luna: il Cremlino avrebbe originariamente fissato la data 1975-'76, decidendo però più tardi un rinvio. La notizia è stata pubblicata dalla "Washington Post" ma non confermata.
Il distacco dell'Apollo 17 dall'orbita è avvenuto dietro la Luna, cioè quando l'astronave era fuori del cosiddetto campo di radiovisibilità del Centro spaziale di Houston. Essa ha perso i contatti alle 18,33 scomparendo sulla faccia nascosta dell'astro, e li ha ripresi alle 18,45, allorché era già in cammino verso il nostro pianeta, a 240 mila miglia di distanza. La manovra rappresenta sempre una incognita, ma a Houston tutti erano fiduciosi. Questa è stata la missione di maggior successo dell'Apollo, e se ne prevede la trionfale conclusione martedì nel Pacifico.
Fino al rientro nell'atmosfera terrestre, il comandante Cernan, il geologo Schmitt ed il pilota Evans saranno praticamente inattivi, fatta eccezione per domani. Alle 11,35, se necessario, verrà infatti modificata la traiettoria dell'Apollo 17 e alle 15,18 Evans compirà una "passeggiata" di un'ora nello spazio per ritirare dall'apposito ripostiglio l'apparecchiatura fotografica esterna. La "passeggiata" sarà trasmessa in telecronaca diretta. I tre astronauti sono in eccellenti condizioni fisiche e mentali, hanno dormito bene, e passano il tempo lavorando e scherzando.
Gli ultimi esperimenti da bordo dell'Apollo 17 sono stati eseguiti ieri pomeriggio e stamattina. Schmitt e Cernan hanno scoperto un cratere dello stesso colore della misteriosa polvere raccolta sulla superficie selenica, arancione. "Sono convinto che non è un cratere da meteorite, ma da eruzione vulcanica" ha gridato il geologo. "Vedo anche strisce marrone, rosse e bianche". Il comandante si è avvicinato all'oblò. "Ha ragione - ha confermato alla radio al Centro spaziale di Houston - è il cratere Sulpicius Gallus, è nitidissimo. Non ho mai visto una cosa simile dall'orbita".
L'Apollo 17 è ripassato sullo stesso punto (in tutto, ha rotato intorno alla Luna 75 volte) e Evans ha scattato fotografie e girato pellicole cinematografiche. Complesse misurazioni sono state anche fatte con altri strumenti. Al Centro spaziale di Houston s'è sollevato un grande entusiasmo: "Quest'ultima missione" ha dichiarato il professore Paul Gast "ci svelerà molti segreti del sistema solare. Gli astronauti formano una straordinaria équipe scientifica". Gast ha aggiunto che dalle prime misurazioni la crosta lunare pare spessa 16 miglia anziché 38 come creduto.
Stamane Cernan, Schmitt e Evans sono stati risvegliati al suoni di "Bambina, accendi il focolare". Un collega li ha informati che il governo ha aumentato lo stipendio dei militari del 6,69 per cento, e degli statali del 5,14. Cernan verrà a guadagnare 1 milione 250 mila lire al mese, Schmitt 1 milione 506 mila. "Ci offrirai da bere" gli ha detto Evans, che guadagna 1 milione 150 mila lire. I tre astronauti sono ansiosi di riabbracciare i familiari. Verranno lasciati liberi appena arriveranno a Houston, ma dovranno poi ripresentarsi agli scienziati. Schmitt, che è scapolo, sarà probabilmente il primo a interessarsi della "polvere arancione".  (Ennio Caretto)